Come una gatta

Se vi capita di incontrare per strada una gatta selvatica, guardatela bene.
Scavate quanto più potete nei suoi occhi sorpresi prima che si allontani.
Cercate di assaporare quello che vi comunica.
Poi tornate qua a leggere di Paola.

A volte succede, girando una curva in un parco o in un giardino, di imbatterci in un gatto.
Sono momenti in cui sorpresa e vicinanza ti concedono pochi scambi di sguardi.
Bisogna essere allenati, romantici, per vedere più del semplice gatto.
Osservando bene è una Gatta, con curve marcate e pelo lucido.
E’ schiacciata sull’erba, bassa, con orecchie dritte, occhi spalancati e zampe pronte allo scatto.
Potrebbe decidere di stare ferma, di lasciarsi guardare un poco; intanto deciderà qualcosa.
Negli occhi nocciola c’è tutto un mondo che gestisce lei.
Una bellezza sfuggevole, prudente, strappata alla natura più ostile; un temperamento indomito ma consapevole, selvaggio ma acuto.
Se decidesse di concederti anche solo un minuto varrebbe la pena di rischiare un graffio.
Ha paura ma comanda lei.
Quello che speri, in realtà, è che ti giudichi buono, che si avvicini; ma è difficile conquistarla: non è una gattina da negozio, niente fiocchetto ne guinzaglio.
Puoi chiamarla, sussurrarla o sperarla ma è il suo istinto di Donna che la muoverà.
Uno scricchiolio sbagliato e la perderai fra i cespugli.
Sembra quasi che stia per girarsi e correre: si sente fragile.
Non è consapevole del potere che ha sull’Uomo.
Vende cara la sua preziosa fiducia.

Così ti trovi ad aspettare un segno, in secondi di trepidazione, un giudizio universale.
Ecco che si muove. E’ cauta, lenta, sinuosa, naturalmente irresistibile. Viene verso la tua gamba.
Decidi di stare fermo, o di muoverti piano, perché è così che vuole lei.
Controlla il tuo odore e ti concede un timido contatto, strusciandosi un poco sul jeans.
Sorridi.
Già immagini di farla tua, di affondare le dita nel pelo morbido, di sentire le fusa calde sul viso, di specchiarti nei suoi occhi quando si sdraierà sul tuo petto, di farle scorrere una mano sulla schiena inarcata, di ospitarla nel tuo letto…per sempre.

Ma ecco che, sovrappensiero, hai pestato un bicchiere di plastica e Paola, gatta selvatica dagli occhi nocciola, è sparita in un verde che tu non vedrai mai.

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