Il Robottino

Visto “Walle”, ecco.
E’ ambientato in un futuro lontano 700 anni da noi.
Gli umani hanno consumato la terra e l’hanno abbandonata.
Nel farlo si sono anche trasformati.
Ciccioni privi di scheletro che vivono seduti.
In simbiosi con poltrone hi-tech con cibo a portata di mano.
Presi da monitor e cazzate non si guardano nemmeno in faccia tra di loro.
Bene.
Pensavo che secondo me non dista proprio 700 anni questo futuro.
Tuttaltro cazzo.
Resta che quel robottino è davvero troppo simile a Numero 5.
Quindi, se sbrodolate per Walle, cercate “Corto circuito”.
C’erano già arrivati nel 1986.

Che altro…
Beh, dopo un letargo mentale di quasi cinque mesi il quipresente ha dato un esame.
Per farlo ha visto qualche tramonto in biblioteca.


Ha scoperto la Mediateca e relativa barista equacarinaesolidale.
Poi ha imparato che il vino bianco è buono e il mal di testa prima dei bimbi in piscina no.
Ha cenato con compagni di classe e ha conosciuto il Krisstal.
Conscio di conoscere gente molto più arida e meno consapevole della solitudine di lui,
rimane ugualmente allarmato dalla propria stessa superficialità d’annata.
Ma non male, suvvia.

Cinema e sbuffi

Era da un po’ che non ci andavo.
L’ultima volta è stata al Medusa.
Non mi ricordo il titolo.
Quindi a vedere non sto granchè.
Ieri invece sono andato nel cinemino più sinistroide della city.
A vedere un film che al Medusa manco hanno considerato.

Persepolis.

La sala era pienissima.
Cavolo che bello. Dall’inizio alla fine.
Una vita in un fumetto in bianco e nero.
Davvero particolare.
Lo consiglio a chi non è scontato di mente.
Qui c’è pure il provino.

Dai torno a studiare.
Ma come si fa a star chiusi sui libri quando lo spiraglio della tenda è così!