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Mr Time folleggia con i suoi 1440 video.
Scandisce con i suoi rintocchi multimediali ogni minuto della giornata.
Web-art?

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Romanzo Mail

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From:  HelpFinder

To:  RandomUser

Object:  Chiudi gli occhi e respira.

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E’ importante sapere l’uno dell’altro?

Conoscere le superficialità che oggigiorno la società ci impone di avere?

Cosa ci contraddistingue? Un nome? Un cognome? Uno stupido indirizzo e-mail (al quale ora mi sto disgraziatamente appellando)? Un’età? Io non credo.

Paura.

E’ questo il motivo del mio anonimato, la lama che mi tortura. Ognuno di noi possiede paure.

E’ solo di questo che vorrei scriverti. Sentimenti. Felicità, odio, rabbia, pentimento, colpa, amore, passione. Le sole cose che ci distinguono realmente l’uno dall’altro. Ci stai?

Non ti sto offrendo nulla di eccezionale, solo uno sfogo: qualcuno o qualcosa che chiede aiuto ed è disposto ad offrirtelo. Un piccolo appiglio. Un secondo di pausa nell’irrefrenabile corsa delle nostre emozioni.

Quello che ti chiedo è niente. Solo di essere ciò che sei: una realtà totalmente al di fuori dalla mia vita. Solo di lasciar fluire le parole. Solo di condividere emozioni. Solo di sfogarti e arricchirti con le esperienze di un altro essere umano esattamente come te.

Dammi un nome e usami. Io farò lo stesso.

Stasera sono andato al cinema

Quattro stereotipiche storielle. Due tira e molla moglieamantemoglie e due argomenti di superficiale falsa attualità. Il tutto accuratamente infarcito da dosi massicce di palese pubblicità occulta e smodati luoghi comuni.

Evviva le bellone e i maschioni; i comici appiattiti sempre uguali e i personaggi riciclati.

Evviva le masse: i target ad ampio spettro; le strapaghe e i guadagni facili.

Evviva lo stupro dell’eros, ridotto ad antologia del vendere.

Evviva la slavata stropicciata parola "amore", stufa di starsene in ogni titolo.

Che bella la febbricitante euforia nel demolire che mi sono concesso stasera. Momento di lucidità in una mente bombardata da meteoriti di confusioni o follia che devasta l’arte incompresa del cinema d’oggi?

Non so.

Mi provo la febbre: 38 e 2.

Meglio il letto.

DesperArte

L’arte che cerco è quella che mi aiuta a focalizzare quello che penso e che provo.

Guardo per terra per vedere una foglia, un insetto, una crepa. Scruto minuziosamente gli oggetti che mi circondano. Squadro le persone, dal bimbo che piange, sporco di gelato, all’anziano rugoso come il guscio d’una noce. Osservo i palazzi, gli alberi, i vestiti, i giornali, le auto…tutto. Ascolto tutto: i suoni dei clacson, del vento, le musiche che escono dai negozi, dagli auricolari del mio vicino in autobus, dalle casse di uno stereo, da quelle di un concerto. Assaporo, odoro, tocco, spremo il mondo per ottenere ciò che cerco.

L’arte che cerco è quella che mi aiuta a focalizzare quello che penso e che provo.