Sorpasso a forza una macchinetta scomoda.
Mi ci rimetto subito davanti (devo uscire).
E mi trovo di fronte un culo.
Son cose.
Capita.
Vè.

Libro


Questo è quello che sto leggendo.
“Brevi note sulle farfalle tropicali” di John Murray.
E’ una serie di racconti.
Temi: guerra, medici e sentimenti
Il buon John è al suo primo romanzo ma mi piacerebbe leggere qualcosaltro di suo pugno.
E’ travolgente.
Buonanotte.

Ideuzza


In autobus mi annoio. Specialmente quando mi dimentico il libro da leggere, come oggi. E’ proprio guardando mollemente il paesaggio scorrere che mi è venuta questa voglia. Fotografare. E magari scrivere un pensiero per ogni foto. Potrei buttar giù quello che avevo in mente quando l’ho scattata.
Sì.
Chissà il risultato.
Proviamo.

Il cazzo non importa


Ma tu pensa. Vè.
Un anno di studi. Ossa. Di varie specie animali. In varie dimensioni. Puntigliosamente, fin nei più piccoli buchetti in cui passano le più piccole arteriole. Comparativamente, alle diverse impalpabili rugosità che contraddistinguono l’omero di un cagnetto da quello di un gatto piuttosto che di un cavallo. Legamenti. Tanti tipi di articolazioni, divisi per forme e movimenti dei segmenti articolari. Legamenti collaterali. Briglie. Sinostosi, i legamenti ossificati. I dischetti intervertebrali, nelle loro parti e composizione. Muscoli. Inutile dirlo: origini e terminazioni dei tendini. Profilo del muscolo. Funzioni motorie. E tante altre pappardelle anatomiche colossali. Anatomia-uno la chiamano. Primo anno. Le basi.
Ora però vado al corso di radiologia. Sì, i raggi. Quelle robe là.
Ho un immagine davanti. Bianchi, neri e grigi disegnano sulla pellicola un addome di cane. Difficile, ma a me non mi frega nessuno! So tutto! Vedo vertebre, sacro, bacino in tutti i suoi segmenti e tubercoli, articolazione coxofemorale…sono imbattibile. E guarda invece chi mi sbuca…un osso MAI visto. Guardando bene è proprio in prossimità del pene, molto ben visibile, allungato e con tanto di midollo…mah, meglio domandare. Domando. Compagno dopo compagno dopo compagno mi ritrovo con un pugno di battute idiote e zero spiegazioni per quel segmento inaspettato. Pensavo già a qualche emozionante patologia degenerativa. Poi la risposta seccata dell’assistente, strafottente e saccente: “Cosa potrà mai essere quello in un cane maschio?!? Ma l’OSSO PENIENO no?!?”.
L’osso penieno. Cazzo. Altrimenti meglio detto “osso penico”. Ecco.
Il cane (così come il gatto) ha incorporato un osso là dentro. Sapevate? Non mi stupisce la mia ignoranza. Mi stupisce invece aver passato un anno intero a studiare e manipolare bestie senza aver mai e dico MAI sentito (nemmeno a lezione) e nemmeno mai letto (anche ora cercando nel megavolumeincazzato di anatomia) nulla a riguardo. Trascurato. Bandito. Non c’è!
Non è importante?
Boh, comunque sperate che il vostro animale non se lo fratturi mai…chissà poi chi ve lo sistema…
Lascio a Wikipedia il compito di tramandare il
verbo.