Multipersonalità Borderline

Qua sicuro non siamo verbosi.
Siamo in tempi ascetici.
Per meglio dire: autistici.
Io e io e ancora io, nell’ ormai incontrollabile numero di personalità generate, abbiamo fatto tante cose qui! Cosa credi?
Abbiamo sistemato nell’armadio un mazzo grosso di quaderni carichi di nozioni e scrittine sottolineate, tanto per cominciare. Dopo abbiamo versato un sacco di monetine in banca.
Poi abbiamo aperto ancora una volta il bidone, quello grosso e profondo, dell’immondizia umana e, con lanci di tutto pregio, abbiamo scaraventato un paio di persone. Centri pieni, niente rimbalzi sul bordo.
Abbiamo portato a casa più favori che impicci e siamo diventati più stronzi, o almeno c’è da sperarlo. Aridi, sicuro, al punto da reiscriversi al Dio Social per poter essere consapevoli di ignorare i conoscenti.

Bevemmo superalcolici con l’ombrellino, tutti per uno ed uno per tutti, e continuiamo a farlo ma con ospiti meno inattesi e gloriosamente non ipocriti.

Purtroppo dormiamo molto poco e molto poco in compagnia perchè nel frattempo ci sono cresciute lunghe spine dolorose sulla pelle. Tengono lontani un po’ tutti, chi si fa avanti deve essere deciso altrimenti va poco lontano; siamo velenosi di ‘sti tempi.

L’automobile non ci conteneva tutti assieme, così pure i vestiti e la pelle. Cambieremo tutto, si parte dalla quattro-ruote.

Da un po’ puniamo la tivvù-bastarda con colpi secchi di giornali arrotolati. Poi li mettiamo sotto braccio e leggiamo per riempire i pochi secondi liberi.

Sfuriando un tasto è caduto sul pavimento, il numero sei. Come il “6 novembre”, il giorno che probabilmente andremo a Torino a sudare in pista.

Oggi abbiamo per la prima volta sorriso assieme nel vedere qualcuno sguazzare in un degrado che noialtri abbiamo allontanato.
Non c’è molto di buono nell’essere come noi, ma forse iniziamo a vedere le cose nella giusta prospettiva.
Saluti cari.

Ciao belli!

Bene, due giorni in mari toscani.
Molto affollati, rivierosi, ma decisamente più balneabili.
Torre del Lago, Viareggio, lido di Camaiore.
Quattro persone, mille bottiglie.

Infatti.
Risate, martini, spiaggia e tenda.
Le mie vacanze estive per quest’anno!
Brevi ma intense.

Adesso mi tocca salutare…che domani si parte.
La riviera mi attende.
Per farmi sgobbare un mesetto s’intende.
Ma ci sarà da divertirsi!
Se sarò proprio alla frutta, ma tanto tanto,
salterà fuori un post estivo da un internet point.
Cazzata, non ce la farò mai.

E un bacione alle groupie!

 

Luglio veritas

Eggià.
Non sto bloggando troppo ultimamente.
Luglio così mi ammazza le fantasie.
Sono giornate di sfondi neri di nottate leggere.

Pochi pensieri e molta birra.
Neri da faccia ebete in ogni scatto.
Perchè c’è molto da fare ma la voglia è poca.
Le giornate calde di cicale rubano energie.
I più resistenti sono al lavoro, tenaci.
Quelli come me stentano e aspettano passivi il frizzare della sera.

Sì, magari scrausa, ma non importa.
La birretta è uno status symbol mentale.

Così ci si ritrova a pensare ben
che è pure vero che gli uomini ragionano con l’uccello.
E che è altrettanto vero
che le donne hanno il cervello nelle forme del culo.
Di base il culetto da velina indica la decerebrata totale.
Ingrandendo si sfuma verso la simpatica, colta,
intelligente, interessante e cosìvia.

Vabbè dai.
Donna che leggi il mio blog,
TU sei di sicuro bellissima e geniale.
(a parte per due chiappe in piccionaia che so io.)
E TU, uomo che leggi il mio blog,
mi dispiace, ma chiunque tu sia,
sappi che è l’uccello che ragiona per te.
Nessuno escluso.

Saludos.