Rientro doveroso

Mi piace questa accozzaglia di me.
Peccato averla lasciata ad impolverare.
Un paio di mesi per.
Studiare e lavorare.
Divertirmi e baciare.
Ciccicì e coccocò.
Chissene frega, racconti poi!
Tante belle cosine e tante brutte cosine.
Alcune scritte, altre dimenticate.Bello splinder miei cari!
Mi stavo perdendo sul sito innominabile.
L’affascinante web-droga Facebook.
Ma dai basta.
Chi s’è visto s’è visto.
Inno all’inconcludenza e alla finta comunicazione.
Ho voglia di creatività, di movimento, aria fresca.
Quindi spalanco la finestra, fiuto e scrivo.


Ho in mente un post autobiografico.
Di quelli che ai blogger piace tanto scrivere e a nessuno piace leggere.
Una buona grattata ai maroni, se è concessa l’eleganza.
Poi ce n’è uno macabro.
Contorto a morte.
Da tenere il cellulare pronto al 112.
Vedremo.
Poi altra roba.
E vedremo anche quella.

Intanto:
Sabato sono stato a teatro.
La prima di Dracula – L’amore non muore.
Da tenere d’occhio perchè i ragazzuoli son davvero bravi!

Slinguazzamenti a tutti.
A presto!

Piccole Grandi Torture

Se c’è una cosa che mi fa girare i maroni è essere malato.
Obbligato da acciacchi a star chiuso in casa.
La febbre alta da far pulsare le tempie.
Brividi e vampate che si alternano.
Clausura senza poter fare un emerito cazzo per il mal di testa.
Persino facebook e il cellulare son troppo.
Gli occhi bruciano in fretta e il cervello si liquefa.
Medicine, medicine e medicine.
Due maroni le supposte, specialmente quando inutili.
Schifezze di polveri in bustine da sciogliere.
Robe da respirare poi, all’eucalipto, blah.
Resta qualche film da guardare in stato comatoso e il letto.
Penoso.
Ogni ora nella sopracitata condizione sembra un mese senza una doccia.
Lo sfascio.
Ora son guarito.
E tanto per cambiare, mi chiudo in biblioteca a studiare.
Alla fine non cambia un cacchio.
Varia solo lo scenario.
Ieri sera Luttazzi era al palazzetto.
Io pure.
Politica, sesso, religione e morte.
Fottuto geniaccio!
Tra le tante consiglio, come lui, di firmare questa:
cosicchè anche qui da noi sia istituito il reato di tortura!
Una robina eh…fate voi!

Passo con:
un tramonto dalla bibliotechina
e il palco, prossima volta prima fila.



Cià, cià.