Bus Station

Ultimo giorno di abbonamento.
Così ho preso l’autobus.
Routine che inizia alle sette quando riesco a trascinarmi fuori dal piumone.
Sì, ancora il piumone. Sì, quello ghepardato.
Il primo viaggetto quasi non lo vedo nemmeno.
Sto già dormendo prima ancora che le porte si chiudano.
Mi porta in centro in una mezzora.
Lì una forza premonitrice a me sconosciuta mi dice di aprire gli occhi.
Scendo.

L’autostazione è il limbo mattutino.
Un po’ come l’autogrill la notte.
Ma con molte meno attrattive.
Asfalto, numeri e ruote.
La gente comincia. Si va a lavorare.
Facce senza aspettative.
Ragazzi fumano prima della corriera per la scuola.
Noia, sonno, ansia. Ecco che vanno.
Qualche sorriso sale sul bus per la Romania.
Probabilmente tornano dalla famiglia.
Un ragazzo orientale pulisce il pavimento delle partenze.
Quotidiani gratuiti perdono le pagine sulle panchine.
Autisti si incontrano e si salutano cianciando.
Moby nelle mie orecchie. E le labbra degli autisti vanno a vuoto.
Sbuffi di ammortizzatori, la musica del mio lettore non copre abbastanza.
C’è il sole. Ma sto nell’ombra.
Che l’occhio è ancora al piumino di sopra.
Scatto la foto.
C’è il mio autobus.
Un’oretta di coma mi separa della meta.
Mese prossimo macchina.

Tra alba ed alba

Giovedì sera Coccoricò.
Un labirinto psichedelico danzante.
Musiche ovunque.
( Dj set anche al bagno per intenderci )
Ghiaccio secco e laser.
Millemila persone strambe.
Un drink e via che si balla.
Ba bam bam!
Fattostà che venne l’alba.
In autostrada sulla via del ritorno.
Belle le albe serene di primavera.
Portano giornate leggere.

Qualche ora di sonno e sono in piazza Verdi.
Birra e kiwido alla mano.
E’ il V2-Day.
La rivoluzione di Beppe Grillo.
L’alba d’un nuovo inizio o solo polverone?
Io firmo perchè ci credo e ci spero.
Due orette di relax a guardare la diretta.
Intanto.
Zap e Ida firmano dediche.
Bravi volontari smanettano ai banchetti.
Cani annusano.
Ragazzi ecologici riciclano.

Ciao blog.

Ssshautogrill

Scorribanda notturna.
Sulla via del ritorno, stanchi e assonnati, pausa all’autogrill.

Alle tre e trenta del mattino l’atmosfera qui dentro è sospesa.
Una specie di limbo.
Ci sono persone sparse ma senti comunque una sorta di silenzio.
Quel poco che passa è un brusio sottovoce.
La macchina del caffè ogni tanto soffia qualcosa.
Sillabe di commesse stanche.
Ding della cassa.
Qualcuno morde un panino.
Occhi socchiusi.
La carta oleosa scricchiola.
Frizza una lattina tra i passi lenti.
Ogni tanto i fari di qualcuno che riparte.
Ogni tanto quelli di qualcuno che arriva.
Viavai.
Sembrano tutti uguali in un autogrill di notte.
Sagome in un labirinto di merendine, prodotti tipici, riviste e cazzate.


Ma si compra solo lo stretto indispensabile per poter tornare a guidare.
Una sosta al bagno poi si esce.
Chiusa parentesi.
Di nuovo nella notte.

Occhi x Gli Affari + Giochino = ?

Appena tornato dall’oculista.
Sei e venticinque a sinistra.
Sette e zerozero a destra.
Unità di misura incomprensibili che significano che sono cieco.
Però sta rallentando.
La miopia intendo.
Aumenta ma meno del solito (la stronza).
Mi vogliono lenti a contatto più potenti ora.
E un paio di occhiali nuovi per casa.
Intanto mi stropiccio gli occhi.
Allucinati e iperpupillosi per le misteriose sostanze dell’ottico.

Mi stropiccio gli occhi e via colla musica ragazzuoli!
Ieri ho comprato, alla modica cifra di euro cinque, un paio di casse per il pc.
Ora ho la musica al volume giusto finalmente.
Ottimo acquisto.
Un affare.


Affare un po’ meno buono è stata la scorribanda di ieri dal gaio parrucchiere.
Non tanto per il taglio.
Che tamarro e sparacchiato può anche andare.
Ma piuttosto per la multa che mi son beccato all’uscita.
‘rca troia.
Avevo pure pagato il parcheggio.
Ma per una zona illegale.
Fesso!


Poi il giochino arriva anche qua.
Mi sa che questo l’avevo già fatto da qualche parte.
Non ricordo nè dove nè cosa avessi scritto.
Beh, rifare dai!
Regolamento ragazzi.
Innanzi tutto e sopratutto regolamento:

Indicare il link di chi vi ha coinvolti: è la Lolu, maledetta…
Inserire il regolamento del gioco sul blog:
Citare sei cose che vi piace fare.
Coinvolgere altre sei persone e comunicare l’invito sul loro blog.

Uno:
Il caffè al bar, in facoltà la mattina presto.
Dopo l’estenuante viaggio in corriera.
Ha sempre il sapore di un traguardo raggiunto.
Un piccolo miracolo con zucchero, ogni giorno.
Due:
Concedermi tempo per sdraiarmi sull’erba.
Rari e preziosissimi momenti di assenza di preoccupazioni e impegni.
E’ la casuale sporadicità a rendere ottimo il punto numero due ragazzi.
Meglio se c’è anche una birretta, una musichina e il sole.
Tre:
Vedere i bimbi contenti dopo la lezione di nuoto.
In particolare quelli che non vogliono uscire dall’acqua.
Ancora più in particolare quelli che con le guanciotte dispiaciute fanno: “Ma èggià finito?”
Quattro:
Rientrare in casa e salutare i miei cagni.
Per mezzora di zampate e linguazzate.
Che calore. E che bellini.
Cinque:
Starmene a letto tutto il giorno.
Sarà un classico ma non si può tralasciare.
Meglio se c’è la compagnìa femminile, una birretta e una musichina.
Sole facoltativo. Anzi, pioggia!
Sei:
Ballare. Tanto. Fino alla fine.
Ma mica per fare il marpione, come certi miei simili.
Solo per il puro lasciarsi andare a ritmo.
Con qualsiasi persona, non importa.
Basta che ci sia musica assordante, gente e luci.
Anche un paio di drinks!

Ecco fatto!
Basta per oggi direi.
Torno alla musica, che gli occhi son ancora acciaccati.
Buonaserata blog.

Hip Hops

Ieri concerto hip hop.
Fabri Fibra all’Estragon.
Divertente.
Birrazza da 66 poi dentro.
Gente d’ogni che.
C’erano persino dei bambini, dodici anni massimo.
Molti rappers. Gigioni di tendenza con cappellini storti.
Uno con una maglia luminosa che lampeggiava a tempo di musica. Uao.
Poi minigonne mezzenude e cani mastodontici.
Lunga attesa prima dell’inizio.
M’ha colpito la fiumana di cellulari e fotocamere alzate quando è comparso.

Io vorrei sapere poi cosa se ne fan di quelle foto lì.
Sempre sfocate e coi soggetti puntiformi. Bah.
Però mentre ero colpito da ciò ho scattato la foto anch’io.
Quindi magari tutti stavano fotografando, come me, le altre macchinette all’opera. Mh.
Con questo dubbio mi dissolvo.
(Oggi è una giornata di sole.)
Puff!

Tranquillo M’Allontano

Ehi tu,
si proprio tu.
T’ho visto che cuoci nel brodazzo amaro.
Quello che sa di pollastra.
Quello che conosco fin troppo bene.
Beh, sai, ci metto poco ad allontanarmi da un piatto così poco appetitoso.
Figuriamoci! Pochissimo davvero!
Con tutte le nuove pietanze che ci sono lontano da qua!
Vedi, domenica son tornato al mare per esempio.
Si stava molto meglio!
 

 

Il sole, timido in mattinata, ha deciso di regalare un buon pomeriggio.
E anche un tramonto sul mare. Grazie.

 

Nulla in regalo invece ai negozi di Cesenatico.
E nemmeno a Milano Marittima.
Shopping aggressivo quindi.
Fruttato scarpe Fred Perry e una maglietta Blomor.
Poi una giacchetta, troppo tamarra per le foto però.
Buona compagnia, sorridente.
Risate, musica e spensieratezza.
Poi prosecco e crostini.
Cin cin.
Speriamo che il convento passi qualcosa di fresco anche qua a Bologna no?
Cambia.
Se no tranquillo m’allontano…