Meloncello


Ieri peripezie mi han portato ad un assolato Meloncello.
Quartiere di Bolo, per i profani.
Ho preso un gelatino in una storica gelateria.
Poi mi son dato un’occhiata attorno, al sapor di limone e fragola.
Frescura sotto i portici che portano a San Luca.
M’è venuta voglia di farlo quel giro là.
Ci si incammina in salita sotto i portici fino in cima.
Si arriva stanchi al santuario.
Veduta della città dall’alto e aria fresca.
Ma ieri la giornata non m’ha dato tempo a sufficienza.
E oggi, vigliacca, si è smorzata in nuvole e raffreddore allergico.
“Non c’era nessuna luce paragonabile a quella di aprile.
Aveva l’affascinante, ottimistica inaffidabilità di un bluff a poker.
Faceva una promessa di primavera che non era sicura di poter mantenere.”
Peter Hoeg, “La Bambina Silenziosa”
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