In buona

Sì.
Sono in buona.
Uno schifossissimo lunedì.
Ma il vostro affezionatissimo è in buona.
Sarà che sabato son stato al Barracuda.
A cercare le belle prugne da montare.


Sarà ch’è stata una serata di lunghi viaggi.
E treni e treni di cagate in macchina.
Sarà che domenica son riuscito a studiare un bel po’.
Che me ne sono uscito soddifatto.
Sarà l’after dinner al Jakarta.
O la modesta festicciola dopo, in Mazzini.
Sarà che son spuntati dei fiori blu.
Vicino ai gialli, nella strada per la facoltà.


Comunque il lunedì mi ha preso in buona.
Tanto in buona che mi son fermato a tutte le strisce.
Per far passare gli appiedati.
E che facce stupite sui marciapiedi.
L’unico al mondo che frena e ti lascia passare.
Allibiti per il semplice rispetto del codice della strada.
Sorrisi e manine ringraziano.
Bene.
Fatta la buona azione.


Ma occhio pedoni cari…
La prossima volta la vecchia Opel Astra vi falcerà la traiettoria.
Sferragliando senza pietà.
Che non è mica sempre Natale.
😉

Bambini Ballano

Buongiorno blog.
Sì, mi son svegliato ora.
Ieri sera la sbarbanza è uscita dalle scuole.
Ed è entrata in discoteca in massa.
Con riduzioni che io, grandone, non avevo.
Quindi venticinque soldi.
E via coi bambini dalle teste spinose.
Con sigarette lunghe quanto il loro stesso viso.
E bimbette sui cubi.
Che camminano male sui tacchi della mamma.
E il “migliore” musicante d’Italia, tal Ralf Dj.
(Minimo dopo il salasso).
E pseudo-drinks aiosa.
Con fiumi di CocaCola sgassata e pocopoco di Martini.
Però ho incontrato nuove persone.
Disadattati danzanti, come me, in quella piccolanza surreale. Divertente.Le sei della mattina son arrivate in fretta.
Poi sono arrivate in fretta anche le ore tredici.
So già che arriveranno in frettissima anche le ore quindici,
che mi ritrasformerò nello studentello che sono.

Discotecando allegretto


Dai che alla fine è uno tra i miei posti preferiti.
Tanta tanta gente.
(Troppa ieri, ammassata).
Eleganza non volgare.
(Non in chiunque, ma non ci si lamenta).
Musica incalzante e minigonne abbastanza diffuse.
(Perizomi esposti e cubiste trash anche).
Sale per diversi gusti.
(Con vocalist un bel po’ banali).
Ordino da bere. Bicchiere in vetro, buono. Ovviamente Martini.
(Baristi se la menano).Torno a casa al mattino.
Stanco e sudato.
Sono un ballerino d’altronde.
Biglietto del parcheggio e timbro della discoteca in mano.
Li appoggio sull’ultima fatica di Fabio Volo.

Il libro: “Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti”.
Serate così vanno alla grande Fabio.
Finalmente non aspetto nessuno infatti.
Sono contento di essere in un periodo dove altri aspettano me.
Buonanotte.