Ciao belli!

Bene, due giorni in mari toscani.
Molto affollati, rivierosi, ma decisamente più balneabili.
Torre del Lago, Viareggio, lido di Camaiore.
Quattro persone, mille bottiglie.

Infatti.
Risate, martini, spiaggia e tenda.
Le mie vacanze estive per quest’anno!
Brevi ma intense.

Adesso mi tocca salutare…che domani si parte.
La riviera mi attende.
Per farmi sgobbare un mesetto s’intende.
Ma ci sarà da divertirsi!
Se sarò proprio alla frutta, ma tanto tanto,
salterà fuori un post estivo da un internet point.
Cazzata, non ce la farò mai.

E un bacione alle groupie!

 

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Manovre

Il parcheggio è vuoto.
E’ vuoto perchè non ho una macchina.

Lunedì la vecchia Bezzy ha deciso di piantarmi in asso in tangenziale.
Quelli del soccorso stradale poi sono dei ladri,
e ci hanno messo una vita ad arrivare.
Quando sono uscito dal meccanico ero senza ombrelli.
Ovviamente: uno dei peggiori nubifragi degli ultimi mesi.
Fradicio e appiedato ho mangiato dal Mc Donald, fancul.

Ieri invece ho comprato del mocassino.
Del bel mocassino.

Economico, pratico, buono.
Non mi ci vedo ancora ma sono fashion.
Li ho accompagnati con una polo acquamarina e una camicia.
Aperitivo al MAMbo e partita a calcetto.
Che ho stravinto, yeah.

L’immagine d’oggi mi fa sorridere (poco)


Per la pigrizia totale nel postarla.
In particolare nel collegare il cavo del cellulare al pc.
Tale da farmi venir voglia di comprare un pc col blu-tuz.
Sbattimento zero è la mentalità.

Perchè la giocoleria è l’unica forma di cazzeggio
che ha aiutato la mia carriera universitaria.
Sarò squilibrato ma quando ripeto veterinarietà ad alta voce,
far frullare qualcosa mi motiva e aumenta la concentrazione.

MA.
Se su quel letto ci fosse una donna sarebbe ancora meglio.
Che non verrebbe neanche male dai.

Luglio veritas

Eggià.
Non sto bloggando troppo ultimamente.
Luglio così mi ammazza le fantasie.
Sono giornate di sfondi neri di nottate leggere.

Pochi pensieri e molta birra.
Neri da faccia ebete in ogni scatto.
Perchè c’è molto da fare ma la voglia è poca.
Le giornate calde di cicale rubano energie.
I più resistenti sono al lavoro, tenaci.
Quelli come me stentano e aspettano passivi il frizzare della sera.

Sì, magari scrausa, ma non importa.
La birretta è uno status symbol mentale.

Così ci si ritrova a pensare ben
che è pure vero che gli uomini ragionano con l’uccello.
E che è altrettanto vero
che le donne hanno il cervello nelle forme del culo.
Di base il culetto da velina indica la decerebrata totale.
Ingrandendo si sfuma verso la simpatica, colta,
intelligente, interessante e cosìvia.

Vabbè dai.
Donna che leggi il mio blog,
TU sei di sicuro bellissima e geniale.
(a parte per due chiappe in piccionaia che so io.)
E TU, uomo che leggi il mio blog,
mi dispiace, ma chiunque tu sia,
sappi che è l’uccello che ragiona per te.
Nessuno escluso.

Saludos.

Locus amoenus

La facoltà di Agraria è un bel palazzone.
In una periferia di cemento piatto e sterpaglie.
Ma pur sempre un bel palazzone.
Fatto a ferro di cavallo.
C’è un giardino dal sapore finto nel mezzo.
Con qualche albero.
Ampie aperture laterali creano correnti d’aria maestose.
Un portico grigio scorre sul lato interno.
Su quello si aprono le varie porticine.
Aule, uffici, dipartimenti, bar, biblioteca.
C’è una calma strana in questo pomeriggio vuoto.
Entro nel ferro di cavallo e la percepisco.
Pochi personaggi lenti in uno scenario enorme.
Sarà per tutto quel maestoso per nulla, sono a disagio.
Me ne vado.

Fuego!

Così si compra una lattina di petrolio fiammante.
Si intinge lo stoppino per una manciata di secondi.
Si accende con un accendino.
Si lasciano sgocciolare le scintille.
Inizia il gioco notturno dei kiwido infuocati.Suggestivo.
Oggetti brucianti che ti roteano intorno.
Calore vicino.
Rumore nuovo, la fiamma che si agita al tuo volere.
Un filo d’inquietudine.
Uao.I cagni invece hanno caldo.
Lingue fuori e alito da paura.
Purini.

Ah, note tecniche:
Mi son talmente gasato con le catene che ho messo il video lì di fianco.
Poi ho fatto anche il banner!
Se mi volete bene appiccicatelo!