Festo da me

Bellissimo,
profumato,
curato,
elegante,
impeccabile,
e stiloso
il nostro eroe ha superato la prima merdosa settimana.Sì, domani sono a casa.
Perchè i parassiti li studieremo a partire dalla settimana prossima.
Quella “simil – signora Fletcher” che parla di vermi e zecche non ci sarà.
Peccato davvero.

Veniamo a noi.
La festa de l’Unità è finita.
M’è piaciuta a questo giro.
Forse perchè l’ho presa a piccole dosi zuccherine.
Bigliardino.
Porcherie alimentari di qualsiasi specie.
Pattinatori, musicisti, drag queens e auto scintillanti.
E tanti tanti stands di oggetti inacquistabili.
Perfetti per riempirsi gli occhi mentre si mangia merda!
Una sera, in territorio PD, ho pure fumato il narghilè.
Quel raffinato macchinario arabo per fumare tabacco aromatizzato.


Sembro un tossico cianotico, però è documentaristica.
Non si può fermare la conoscenza.

Adesso comunicamenti di servizio.
Ho cambiato tutto.
Canale di YouTube, Live Space e le foto su Flickr.
Con quattro click.
Infatti non è cambiato sostanzialmente un cacchio.
Però, pensavo, questo blog ormai è palesemente di facciata.
Si ride, si scherza e si gioca con la grafica.
Tutto finisce lì. (Qui.)
Ci sono io, ok, ma forse “io” sono anche qualcosaltro.
Quindi: qui rinnovo un po’ tutto e poi apro un altro blog.
Forse.
Sempre che il gestore di un blog di facciata (più o meno bello e fresco)
che ne apre contemporaneamente uno nuovo di scleri e deliri personali
sia ancora considerabile sano di mente.
Quando avrò stabilito questo, farò sapere.
Per adesso vi beccate ancora un po’ di storielle.
Ciao ciao.

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Pronto per la lezione

Mille di quelle cagate che non ti va ma son, per forza, da fare.
Come mettere in ordine, sparecchiare o lavare la macchina.
Quindi ecco.
Preparazione alla mattanza.
Si può ben dire.
Inizia con uno sguardo all’orario delle lezioni.
Ci vuole un ora di navigazione su internet ma lo trovo.
Guardando il mio si evincono immediatamente tre cose.
Prima:
Iscriversi a questo corso di laurea è da squilibrati.
Dieci ore al giorno rinchiusi pagando quasi duemila soldi all’anno?
Eheh: squilibrato! Per forza.
Seconda:
E’ necessario schiacciare tutta la vita nei weekend.
Il nerd, che non ce l’ha, è a posto.
Io vivrò condensato.
Lavoro, sonno, aperitivi e serate: tutto sottovuoto.
Terza:
Sarà meglio trovarsi una donna in facoltà, o in biblioteca.
Tuttalpiù nelle stalle adiacenti alla facoltà.
Squilibrata, topa da biblioteca o stalliera.
Altrimenti dati i ritmi non si batte chiodo fino all’estate.Conscio di questi postulati,
oggi mi son segnato appunti mancanti, libri, esami
e pure le robine da comprare.


Quindi:
– Quadernone ad anelle,
che è uno (1) e non si perde.
– Fogli a quadretti piccoli,
se no su che cazzo scrivo.
– Segna Materie,
cartoncini colorati per separare le materie,
mai avuti ma sempre invidiati a qualcuno,
quest’anno li voglio.
– Agenda,
rigorosamente piccola e divisa in settimane,
– Profumo,
che è finito e non si va in facoltà senza,
anche se la stalliera probabilmente non se ne accorgerebbe,
– Post it,
possibilmente di un colore meno accecante.

Voglio scendere

Bene ora che son salito: “voglio scendere”.
Sono a casa.
Con questi bei portici amici.

Alcune cose mi mancavano.
I cartoni animati per esempio.
La festa de l’Unità.
La frutta.
Ma sopratutto essere un minimo informato.
Su quello che succede in Italia e nel mondo magari.
Niente tempo per giornali, tv o computer.
Per parecchie settimane sono stato isolato dall’attualità.
Adesso ho voglia di mangiarne di buona.
Penso che oggi mi guarderò la blog diretta di Marco Travaglio.
Il lunedì alle ore 14!

Ohi!
Sono già le due, vado, poi vi dico!

Lavorare in una Val Verde

Il ridente paesino ospita un mega albergo.

Una di quelle strutture che ad andarci in vacanza ti senti in paradiso.

Lavorarci è un altra cosa.

E già lo sapevo.

Fatica.

Che c’è da pulire il fondo della piscina (enorme) alle otto di mattina.

C’è da lucidare piastrelle, sistemare lettini, aprire ombrelloni.

C’è da sparecchiare i tavoli delle colazioni in piscina e da spazzare.

C’è il corso di nuoto come da programma d’animazione.

C’è l’idromassaggio da sistemare, poi il cloro e l’acido.

C’è una cena di gala, un aperitivo o un party in piscina da allestire.

C’è da sistemare per la chiusura e lavare i pavimenti.

C’è da coprire le vasche riscaldate e svuotare i posacenere.

C’è da farsi una doccia veloce che poi si incomincia al bar.

C’è da servire velocemente e caricare la lavabicchieri.

C’è da inventarsi qualcosa quando le bottiglie finiscono.

C’è da pulire la macchina del caffè la sera tardi, che impazzisce e schizza ovunque.

E ancora mille lavoretti.

Corri di qua e corri di là.

E sono solo un bagnino.

Gente.

La gente non esiste: ci sono solo clienti e personale.

Tutti possono essere ricondotti alle sopracitate categorie.

Tra di loro ci sono buoni e cattivi.

Inutile dire che i più pericolosi sono i cattivi del personale.

Inutile dire che i migliori sono i buoni del personale.

E così sfilano serate alcoliche di risate, musiche e giochi.

A mettere l’aggettivo “indimenticabile” anche davanti a questo mese qui.

Si ringraziano tutti via!

Grazie Ale per prima.

Poi Pino, Silvia, Monica, Ely la mora, Daniela, Miki, Seba, Pota, Davide, Fabia, Vero, Michael, Maria, Anna, Simone, Maxine, Oana e tutti gli altri. Compresa te che non te lo aspetti ed escluso chi so io.

Poi:

Non potevo non scriverlo!

In questa frenesia ho conosciuto dal vivo Saoirse!

Bello vedere e ballare la blogger in carne e ossa!

Un bacione e una piadina Sarinaaaa!

Adesso un bel respirone e si riprende la vita reale.

Ricomincio a leggere.

Ricomincio con la gente di città.

Ricomincio a studiare e lavorare.

Poi magari scrivo qualcos’altro su questo mesetto.

Ma poi e magari.

Intanto: saludos amigos!