Manovre

Il parcheggio è vuoto.
E’ vuoto perchè non ho una macchina.

Lunedì la vecchia Bezzy ha deciso di piantarmi in asso in tangenziale.
Quelli del soccorso stradale poi sono dei ladri,
e ci hanno messo una vita ad arrivare.
Quando sono uscito dal meccanico ero senza ombrelli.
Ovviamente: uno dei peggiori nubifragi degli ultimi mesi.
Fradicio e appiedato ho mangiato dal Mc Donald, fancul.

Ieri invece ho comprato del mocassino.
Del bel mocassino.

Economico, pratico, buono.
Non mi ci vedo ancora ma sono fashion.
Li ho accompagnati con una polo acquamarina e una camicia.
Aperitivo al MAMbo e partita a calcetto.
Che ho stravinto, yeah.

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Americanando

Ieri ho fatto una porcheria.
Pausa pranzo in macchina.
Ho infilato la corsia del Mc Drive.
Non conoscendo le regole ho ignorato una colonnina elettronica.
Arrivo allo sportello uno.
“La prossima volta usi la colonnina, il servizio sarà più veloce!”
Pago e metto via le monetine del resto.
Arrivo allo sportello due.
Cinque metri più avanti.
Massimo quattro secondi dopo.
La ragazza mi stava aspettando, già annoiata, col sachettino in mano.
Probabilmente se avessi usato la colonnina il servizio sarebbe stato più rapido.
Mi si sarebbe materializzato il Mc Bacon direttamente nello stomaco.
Vabbè.
Fattostà che mi ritrovo, da vero schifoso, a mangiare patatine ai semafori.
Addentare morsi di paninazzo facendo attraversare i ragazzi delle medie.
Sorseggiare cocacola e posarla nel portabicchieri.


Parcheggiando poi, a fine pasto, mi son fatto un po’ schifo.
Volante unto e immondizia in tutto l’abitacolo.
Mai più giuro.
Però che buona quella robaccia…

In buona

Sì.
Sono in buona.
Uno schifossissimo lunedì.
Ma il vostro affezionatissimo è in buona.
Sarà che sabato son stato al Barracuda.
A cercare le belle prugne da montare.


Sarà ch’è stata una serata di lunghi viaggi.
E treni e treni di cagate in macchina.
Sarà che domenica son riuscito a studiare un bel po’.
Che me ne sono uscito soddifatto.
Sarà l’after dinner al Jakarta.
O la modesta festicciola dopo, in Mazzini.
Sarà che son spuntati dei fiori blu.
Vicino ai gialli, nella strada per la facoltà.


Comunque il lunedì mi ha preso in buona.
Tanto in buona che mi son fermato a tutte le strisce.
Per far passare gli appiedati.
E che facce stupite sui marciapiedi.
L’unico al mondo che frena e ti lascia passare.
Allibiti per il semplice rispetto del codice della strada.
Sorrisi e manine ringraziano.
Bene.
Fatta la buona azione.


Ma occhio pedoni cari…
La prossima volta la vecchia Opel Astra vi falcerà la traiettoria.
Sferragliando senza pietà.
Che non è mica sempre Natale.
😉