Interferenze

Poche cose.
Piccole sensazioni.
Positive dopotutto.
PPP… post inutile ma doveroso.Caro blog:
Lo schermo si risintonizza per pochi istanti.
Ad intermittenza passa qualche lento fotogramma .

Una poltrona, una casa.
Il protagonista ha un bicchiere in mano.
Frank Sinatra nell’aria e un cane accovacciato vicino.
Uno sbuffo d’incenso.
Sorride guardando in macchina.
Davvero non si capisce il perchè.

E’ tramonto al tavolo d’un locale.
Stesso lui, altro bicchiere: lungo con bollicine.
Violento cicaleccio d’aperitivo e musichina.
Sorriso brillante, accattivante ed ipocrita.
Di spalle una ragazza bionda, gli parla infervorata.
Un sorso di quel vino.
Una mitragliata di frasi di lei.
Un pensiero:
“Ci voleva poco a stabilire cosa fosse più corposo.”

Adesso si corre su un motorino.
Cielo grigio e silenzio artificiale.
L’inquadratura è in prima persona:
Diretta sulla nuca del guidatore e molto mossa,
Dall’asfalto sconnesso e dal tremore del passeggero, lui.
Le ruote piegano saltellando sui sanpietrini bolognesi.
Auto e bus vicinissimi, da toccarli con la giacchetta sventolante.
Non ha il controllo, sprazzi di paura.
Finalmente qualcosa di vero.

Nessun suono, ancora silenzio, ma qui è quello di una notte autunnale.
La sua adesso è solo una silhouette dalla camminata lenta,
Con un tappeto d’ombra che si allunga verso lo spettatore.
La luce arancione viene da un lampione lontano.
Altre ombre delineano un parco: alberi secchi e panchine in legno.
Si ferma con un passo sospeso a mezz’aria.
Inspira a lungo per non inquinare la quiete negli istanti successivi.
A rallentatore riabbassa il piede e sposta il suo peso, senza respiro.
Si sente uno scricchiolio leggero, sommesso e prolungato.
L’erba verde è velata dal primo ghiaccio.
Non si vede dal vostro schermo ma quella silhouette sorride.
Di nuovo non si capisce il perchè.


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