Pantano stanco in salsa d’ansia


Oggi il fiumiciattolo del parco sembrava quasi pulito.
Sarà che è pieno.
E l’acqua limacciosa copre.
In secca infatti vengono fuori cadaveri d’ogni rifiuto.
Ben, oggi no, fortuna.
L’unico rifiuto sembravo essere io.
Unica ora d’aria in una giornata grigia.
Mi bagno i piedi nell’erba umida d’un fiumiciattolo ingannevole.
Son stanco di studio mattutino.
Prevedo stanchezza da lavoro pomeridiano.
Crescente ansia pre-esame.
Scatto foto.
Poi weekend relax.
Spero.

Heavy Selection

D’altronde è il favoloso vantaggio del web.
Si può chiudere qualsiasi cosa!

Troppe poesie, du bal, chiudo.
Ammassi di brillantini, figuriamoci, chiudo.
Solo parolami di presunte esperienze di sesso, chiudo.
Le migliori amiche e le fidanzatine che starnazzano del loro rapporto, chiudo.
Le anoressiche convinte, perlamordiddio, chiudo.
Gay, lesbo o etero piagnucolosi, no grazie, chiudo.
I blog politici tentano, ma chiudo. Che se no m’incazzo.
Solo testi di canzoni, (ma a che serve buttarli lì?) chiudo.
Onnipresenti citazioni, sì, sei un bloggher colto, ma ti chiudo.
Video ovunque, chiudo perchè youtube è meglio e non si inchioda.
Anche se non riesco a spegnere la musichina di sfondo in tre secondi chiudo.’nsomma…
Se torno a visitarti sei un blogger tosto, chiunque tu sia!

Bambini Ballano

Buongiorno blog.
Sì, mi son svegliato ora.
Ieri sera la sbarbanza è uscita dalle scuole.
Ed è entrata in discoteca in massa.
Con riduzioni che io, grandone, non avevo.
Quindi venticinque soldi.
E via coi bambini dalle teste spinose.
Con sigarette lunghe quanto il loro stesso viso.
E bimbette sui cubi.
Che camminano male sui tacchi della mamma.
E il “migliore” musicante d’Italia, tal Ralf Dj.
(Minimo dopo il salasso).
E pseudo-drinks aiosa.
Con fiumi di CocaCola sgassata e pocopoco di Martini.
Però ho incontrato nuove persone.
Disadattati danzanti, come me, in quella piccolanza surreale. Divertente.Le sei della mattina son arrivate in fretta.
Poi sono arrivate in fretta anche le ore tredici.
So già che arriveranno in frettissima anche le ore quindici,
che mi ritrasformerò nello studentello che sono.

Cartelli sulla mia strada

 

 

 

 

 

A volte occorre puntualizzare l’ovvio.
Una prof.ssa del primo anno a inizio trimestre piazza questo.

Bel cartello formale velato da un tono sarcastico di spregio.

Scrive che è LEI a fare le lezioni. E è LEI la prof.ssa.
Che qualcuno ha messo in giro la voce che si dovesse trasferire.
Che tenera.
Tranquilli: è LEI, e LEI ci sarà.
Dal paninaro. Quattro del mattino.
(salsiccia, cipolla e ketchup, grazie!)
(zona malfamata, prostitute e delinquenti).
Leggo:
“Ogni 3 rompiballe ne uccido uno. Due son già passati.”
e ancora
“Chi beve per dimenticare è pregato di pagare prima. Per non dimenticare.”
Curioso e devo dire, efficace.

Poi pubblicità della Smart.
Ma pensa che ideuzza…
VENDESI
“Auto inquinante per improvviso colpo di fulmine per la Natura. Permuto solo con Smart”.

Discotecando allegretto


Dai che alla fine è uno tra i miei posti preferiti.
Tanta tanta gente.
(Troppa ieri, ammassata).
Eleganza non volgare.
(Non in chiunque, ma non ci si lamenta).
Musica incalzante e minigonne abbastanza diffuse.
(Perizomi esposti e cubiste trash anche).
Sale per diversi gusti.
(Con vocalist un bel po’ banali).
Ordino da bere. Bicchiere in vetro, buono. Ovviamente Martini.
(Baristi se la menano).Torno a casa al mattino.
Stanco e sudato.
Sono un ballerino d’altronde.
Biglietto del parcheggio e timbro della discoteca in mano.
Li appoggio sull’ultima fatica di Fabio Volo.

Il libro: “Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti”.
Serate così vanno alla grande Fabio.
Finalmente non aspetto nessuno infatti.
Sono contento di essere in un periodo dove altri aspettano me.
Buonanotte.

Passeggiando solo

Nella frenesia di giovedì son finito in un centro commerciale.
Un istruttore di nuoto senza cuffia e occhialini non va da nessuna parte.
Quindi ho ritagliato un quarto d’ora per equipaggiarmi,
in questa “morbida e rilassante” struttura modernista in finto solido acciaio.
Compro il meglio del meglio in fatto di attrezzi-piscina in un Giacomelli deserto.
Poi mi son fatto ipnotizzare da una giacchetta.
Sisley. Proprio bella, sì.
Il prezzo però necessita di un’accurata riflessione d’aperitivo.
Quindi NO, per ora.
Spannata la vetrina del negozio tentatore son andato ad istruire marmocchi.
Nel mentre ho fotografato un albero.