Camminar per Malta

Anche se probabilmente molto connessi tra di loro,
dal “socio/psicopatico” sono tornato al genere “evasione dalla realtà” credo.
Nel farlo, un pomeriggio, torno a casa da “scuola” e mi raso la testa.
Bravo ragazzo, sì.
Poco prima di questo ho sgambettato in infradito per Malta.
Una settimana per assaporare un posto mai visto.
Ho immerso i miei sensi superamplificati dalla voglia di partire,
per le strade, città, coste e spiagge della bella isoletta.
Qualche flash per i naviganti.
Romantica, La Valletta è la capitale di Malta.
E’ fortificata in pietra; parla di cavalieri, guerra e battaglie.
Puoi concederti un tuffo sempre,
le acque che la circondano sono amiche accoglienti.
Il Grand Harbour è contagiato dal fascino del mare,
in tutte le sue parti, ovunque: è ipnotico e meraviglioso.
Saltiamo a Gozo, rocciosa e silenziosa.
Il mare, colorato, scava grotte e bellezze ovunque.
Acque fredde, sole caldo, leggero vento.
Mediterraneo di spine, cespuglietti e scogliere.
Coste ruvide, selvagge che parlano una lingua diversa dal solito.
Alla fine vi porto a Comino.
Un’isola-puntino.
Tanta gente qui, per la Blue Lagoon.

..
.
(Sospirone)
Non preoccupatevi, almeno, adesso, di domenica, la piscina è aperta.
Annunci

Giochi al parco e al mare

Qualche cosa.
Una serata e una gita.L’altro giorno s’è andati al solito pub per bere il solito drink.
Il mitico Bino’s per gli affezionatissimi dei buoni bicchieri.
Ben, dopo non c’era stanchezza.
E nemmeno voglia di locali e sciccherie varie.
Semplice semplice, come per i bimbi delle elementari, si va al parco.
Quello sotto casa, con il percorso vita e i giochi in legno.
E’ buio e silenzioso.
Le persone giuste e poi è facile ritornare bambini.
Così ci si arrampica qua e là.
Si fanno garette simil-atletiche.


E’ bello grazie a voi ragazzuoli.

Poi ieri prima puntata dell’anno al mare.
In una giornata coperta da un velo di nuvole.
E scarabocchiata da correnti freddine.
Un giretto a Cesenatico.
Con tutti che sistemano i propri localini e negozietti.
Chiodi, martello e vernici.
Si prendono cura della macchina da soldi, riviera romagnola.
E noi tutti siam pronti a farci un giro.
Pranzato con pesce.
Scherzato con due sorellazze acquisite.
Grassie anche a voi due, stars.

Qualche foto su Flickr.

Piccolo appendice: lì c’è il bannerino nuovo.
Una botola comoda per il blog privato.
Saludos amigos.

Lavorare in una Val Verde

Il ridente paesino ospita un mega albergo.

Una di quelle strutture che ad andarci in vacanza ti senti in paradiso.

Lavorarci è un altra cosa.

E già lo sapevo.

Fatica.

Che c’è da pulire il fondo della piscina (enorme) alle otto di mattina.

C’è da lucidare piastrelle, sistemare lettini, aprire ombrelloni.

C’è da sparecchiare i tavoli delle colazioni in piscina e da spazzare.

C’è il corso di nuoto come da programma d’animazione.

C’è l’idromassaggio da sistemare, poi il cloro e l’acido.

C’è una cena di gala, un aperitivo o un party in piscina da allestire.

C’è da sistemare per la chiusura e lavare i pavimenti.

C’è da coprire le vasche riscaldate e svuotare i posacenere.

C’è da farsi una doccia veloce che poi si incomincia al bar.

C’è da servire velocemente e caricare la lavabicchieri.

C’è da inventarsi qualcosa quando le bottiglie finiscono.

C’è da pulire la macchina del caffè la sera tardi, che impazzisce e schizza ovunque.

E ancora mille lavoretti.

Corri di qua e corri di là.

E sono solo un bagnino.

Gente.

La gente non esiste: ci sono solo clienti e personale.

Tutti possono essere ricondotti alle sopracitate categorie.

Tra di loro ci sono buoni e cattivi.

Inutile dire che i più pericolosi sono i cattivi del personale.

Inutile dire che i migliori sono i buoni del personale.

E così sfilano serate alcoliche di risate, musiche e giochi.

A mettere l’aggettivo “indimenticabile” anche davanti a questo mese qui.

Si ringraziano tutti via!

Grazie Ale per prima.

Poi Pino, Silvia, Monica, Ely la mora, Daniela, Miki, Seba, Pota, Davide, Fabia, Vero, Michael, Maria, Anna, Simone, Maxine, Oana e tutti gli altri. Compresa te che non te lo aspetti ed escluso chi so io.

Poi:

Non potevo non scriverlo!

In questa frenesia ho conosciuto dal vivo Saoirse!

Bello vedere e ballare la blogger in carne e ossa!

Un bacione e una piadina Sarinaaaa!

Adesso un bel respirone e si riprende la vita reale.

Ricomincio a leggere.

Ricomincio con la gente di città.

Ricomincio a studiare e lavorare.

Poi magari scrivo qualcos’altro su questo mesetto.

Ma poi e magari.

Intanto: saludos amigos!

Gaio Cazzeggio

Giovedì mare.
Venerdì meritato riposo.
Sabato megafesta.
Domenica meritato riposo.
Giorni duri.
Che poi si ricomincia a studiare.Al mare andai in pedalò.
Per sguazzare un ora nell’acqua alta.

Sì c’è anche il mio nuovo trash-telo.
E onde.
Che fatica, non ho più il fisico.
Tornato con un colorito nuovo.
E un bruciorino sulle spalle.

La megafesta invece era il Gay Pride 2008.

Bologna Pride.
Bellissimo corteo infinito.
Colori e musica.
Roba da far perdere la testa.
E via in mezzo a ballar!
Musica musica musica!
Come dare ad un bambino un intero chiosco di dolciumi.
E dirgli “Fai pure tutto quel che ti va!”.
Grande.
Speculazioni politico-sociali a parte è stata una gran bella festa.
Sull’utilità-inutilità poi me ne curo ben poco.
Mi ingozzo felice e, sazio, spero che la prossima sia vicina!

Tranquillo M’Allontano

Ehi tu,
si proprio tu.
T’ho visto che cuoci nel brodazzo amaro.
Quello che sa di pollastra.
Quello che conosco fin troppo bene.
Beh, sai, ci metto poco ad allontanarmi da un piatto così poco appetitoso.
Figuriamoci! Pochissimo davvero!
Con tutte le nuove pietanze che ci sono lontano da qua!
Vedi, domenica son tornato al mare per esempio.
Si stava molto meglio!
 

 

Il sole, timido in mattinata, ha deciso di regalare un buon pomeriggio.
E anche un tramonto sul mare. Grazie.

 

Nulla in regalo invece ai negozi di Cesenatico.
E nemmeno a Milano Marittima.
Shopping aggressivo quindi.
Fruttato scarpe Fred Perry e una maglietta Blomor.
Poi una giacchetta, troppo tamarra per le foto però.
Buona compagnia, sorridente.
Risate, musica e spensieratezza.
Poi prosecco e crostini.
Cin cin.
Speriamo che il convento passi qualcosa di fresco anche qua a Bologna no?
Cambia.
Se no tranquillo m’allontano…

Domenica



Reduce da discotecamenti vari ho dormito al mare.
Sveglia alle ore 13.
Prima aria di mare dell’anno.
Assaporata da un terrazzo soleggiato.
Poi la spiaggia sotto i piedi.
Rumore di ondine ancora un po’ troppo fredde.
Un paio d’amici con me.
Energia vitale per quattro cagate spiaggiose.
Qualche lotta. Qualche corsa folle.
Palline che volano in cerchio. Acrobazie nonsense.
E in mezzo ovviamente:
bella piadina squacquerone e rucola!
Mitico piadinaro di Cervia…


Il giusto respirone domenicale per affrontare una dura settimana!