La mia tastiera


Caspio ce l’ho fatta.
Ho riconquistato il MIO portatilone.
Caricato dei bei stralci di film sul tubo.
Messo su delle nuove foto sullo speis.
Scoperto la funzione “amici” sullo splinder.
Chattato e sfogato la mia mancanza di musica decente.
Che di là da mio fratello è dura stare al pc tranquilli.
Poi sessione di incazzature per far dialogare pc e telefonino.
Quindi post.
Ben, che dire.
Oggi intanto ho visto questo.


E ieri le prime lucciole dell’anno.
Gli insetti luminosi.
Che mi fan tanto romantico-fresco-estivo.
Ci son quelle cosine che lo dico sempre quando “è la prima volta dell’anno”.
Tipo il primo gelato.
Il primo frappè.
Le prime ciliegie.
La prima luna piena.
Il primo bagno al mare.
E Le prime lucciole, certo.
La foto è stata deludente.
Era tutta buia, peccato.

Un’amica poi mi ha fotomontato.
Che carina!
Versione Fantasy e versione Dr. House.
Buonaserata blog.

Meloncello


Ieri peripezie mi han portato ad un assolato Meloncello.
Quartiere di Bolo, per i profani.
Ho preso un gelatino in una storica gelateria.
Poi mi son dato un’occhiata attorno, al sapor di limone e fragola.
Frescura sotto i portici che portano a San Luca.
M’è venuta voglia di farlo quel giro là.
Ci si incammina in salita sotto i portici fino in cima.
Si arriva stanchi al santuario.
Veduta della città dall’alto e aria fresca.
Ma ieri la giornata non m’ha dato tempo a sufficienza.
E oggi, vigliacca, si è smorzata in nuvole e raffreddore allergico.
“Non c’era nessuna luce paragonabile a quella di aprile.
Aveva l’affascinante, ottimistica inaffidabilità di un bluff a poker.
Faceva una promessa di primavera che non era sicura di poter mantenere.”
Peter Hoeg, “La Bambina Silenziosa”