Cheppalle

Una donna inizia a scrivere online.
Ma anche non una non-donna.
Basta che piazzi un nickname da donna
E una foto o due anche vagamente riconducibili al concetto “femmina”.
Ecco. Questa inizia a scrivere.
Qualsiasi poema o merdata che scriverà
Sarà un boom di visite.
Mantenerle sarà difficile certo, ma la visibilità è assicurata.Conclusione.
Il web è di noi uomini.
Grandi maniaci anche quando cerchiamo letture.
Cheppalle.
Cin cin.


Ecco la tipica foto per intrigare il maschio medio.
Da tenere a mente.
Ben, manteniamo la coerenza di questo fotoblog:
Ecco una foto che non c’entra un cacchio.


E’ un pezzettino del parco sotto casa.
Un pezzettino abbandonato, dove non passano i giardinieri.
Affianca una villa con un giardino molto curato, alla vista stacca molto
Perchè sembra una giungla al confronto con quel che c’è al di là del recinto della villa.
Mi piace passare in mezzo a quelle erbacce, tra gli alberi storti.
Comunica più Natura del resto del parco.
Anche se Flick ci si ingarbuglia col guinzaglio.


Ciao.

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Raggiungendo il limite

Giorni di studio.
Casa casa e ancora casa.
Ma ieri seratina al Nonno.
Uno di quei posti sui colli.
Con vista sulle luci bolognesi.
S’è mangiato buone crescentine e buone tigelle.
Con vino rosso.
Forse troppo vino rosso.
Anche le mie scarpe ne assaggiarono.

Che poi c’è bisogno di uscire quando s’è chiusi qui.
Full immersion di reclusione-libri.
L’altro giorno m’ha preso lo schizzo.
E ho studiato al parco Talon.
Improduttivo ma molto relaxing.

Ops.
Facendo i giochini con Splinder ho raggiunto il limite di banda mensile.
In pratica mi sono giocato i 20 Mb di spazio a disposizione.
Pagare per questo blog mi sembra eccessivo.
Quindi foto al mese prossimo!

[COME NON DETTO, ho scavalcato il limite.]

Ciao a tutti bellezzi.

Tiepidamente no

Sì, tutto benino.
Sì, sì. Sì, mi sono iscritto a Fisiologia II.
L’hai già dato te?!
Allora sì, complimenti.

Sì, molto bella quella ragazza.
Sì, sì, te la presento.

Stasera c’è Tobi Neumann al Kindergarten?
Sì, ci vediam là.
Sì, sì, molto carico.

Sì, gran serata l’altra sera.
Sì, sì, mi son divertito.
Eccome.

Sì, scrivo ancora ogni tanto.
Sì, sì, lo so che ti piacerebbe.
Sì, sì, prima o poi.

Sì che ci sentiamo!
A presto.
Sì, sì…

La mia tastiera


Caspio ce l’ho fatta.
Ho riconquistato il MIO portatilone.
Caricato dei bei stralci di film sul tubo.
Messo su delle nuove foto sullo speis.
Scoperto la funzione “amici” sullo splinder.
Chattato e sfogato la mia mancanza di musica decente.
Che di là da mio fratello è dura stare al pc tranquilli.
Poi sessione di incazzature per far dialogare pc e telefonino.
Quindi post.
Ben, che dire.
Oggi intanto ho visto questo.


E ieri le prime lucciole dell’anno.
Gli insetti luminosi.
Che mi fan tanto romantico-fresco-estivo.
Ci son quelle cosine che lo dico sempre quando “è la prima volta dell’anno”.
Tipo il primo gelato.
Il primo frappè.
Le prime ciliegie.
La prima luna piena.
Il primo bagno al mare.
E Le prime lucciole, certo.
La foto è stata deludente.
Era tutta buia, peccato.

Un’amica poi mi ha fotomontato.
Che carina!
Versione Fantasy e versione Dr. House.
Buonaserata blog.

Pantano stanco in salsa d’ansia


Oggi il fiumiciattolo del parco sembrava quasi pulito.
Sarà che è pieno.
E l’acqua limacciosa copre.
In secca infatti vengono fuori cadaveri d’ogni rifiuto.
Ben, oggi no, fortuna.
L’unico rifiuto sembravo essere io.
Unica ora d’aria in una giornata grigia.
Mi bagno i piedi nell’erba umida d’un fiumiciattolo ingannevole.
Son stanco di studio mattutino.
Prevedo stanchezza da lavoro pomeridiano.
Crescente ansia pre-esame.
Scatto foto.
Poi weekend relax.
Spero.