Ottobre-fest

La vita scivola come al solito.
Anzi.
Inciampa e rotola veloce e senza controllo, come al solito.Testa bassa su appunti al sapore di caffè nel legname di aule strette.
Incastrare pranzi costosi in mezzore frenetiche.
Il cuore sospira e s’incrina in macchinazioni cerebrali spesso inutili.
Ma il tempo stringe, si deve correre, neanche il tempo per lo spritz.
Raffiche di rime in macchina scandiscono la corsa per il lavoro.
Fare galleggiare bambini con in testa l’esame di anatomia topografica.
Ho soldi in tasca, li converto in benzina perchè adesso ho un quarto d’ora.
Traffico. Quarto d’ora diventa ritardo.
Verso casa guido d’automa pendando al weekend poco rilassante.
Arrivo al computer, perdo neuroni rilassandomi con il web.

Ah!
In tutto questo organizzo una festa!
Quindi bando alle ciance e facciamo pubblicità!
Mi rivolgo a Bologna e dintorni.
Ma anche a voi lontani daiii!
Venite a ballare alla festa giusta!
La notte di Halloween, Ognissanti o come cacchio vuoi,
al Candilejas Studios, Bologna, berremo e balleremo a volontà!
Ekonomik bar, dj set e pioggia di spumante!
Non mancare!


Più informazioni qui: Wild Staff My Space

Fatto!
Torno a rotolare.
Ciao ciaooo!

Voltafaccia intriganti


Giorni di studio, problemi e fatiche.
Giorni di distinguo tra attori e comparse insignificanti.
Giorni di maltempo ben voluto.
Giorni di serate improvvisate.
Giorni di notti imprevedibili e divertenti.

Sabato son stato alla Notte Bianca Universitaria di Cesena.
Veramente bella.
Ricca e ben organizzata.
C’erano proprio tutti.
Concerti qua e là.
Birrette e piadine.
Si balla in mezzo alle piazzette.

Questi eventi rivalutano l’idea che si ha dei luoghi.
Magari il cesenate medio guida ai cento all’ora in una strada.
Sorride perchè sa dove scansare i tombini sporgenti.
Non c’è tanto da guardarsi attorno.
E’ la solita vecchia strada da percorrere.
Però un manipolo di universitari la sera la trasformano.
Luci, proiettore, casse, microfono e musica.
Per una sera la strada è la sua serata.
Diventa speciale.
Il giorno dopo il cesenate medio ci ripenserà.

Così capita a me.

Ieri poi “Festa di primavera della facoltà di medicina veterinaria”.
Le classi diventano bar.
I corridoi diventano discoteche.
I bravi-ragazzi-delle-prime-file si ubriacano.
Altri limonano negli angolini nascosti.
Professori toccano culi ad assistenti.
Birre ovunque sparseggiano.
Caldo da club.
E stamattina: la solita facoltà annebbiata delle nove di mattina.
Voltafaccia intrigante anche lei.