Addio Splinder

Splinder oggi saluta tutti e se ne va.

Io è tanto tempo che non scrivo su questo blog ma uno scrittino a quella bella piattaforma che è Splinder lo lascio.

Dalle casse sta uscendo lenta la voce di Sinatra, un buon mood anni 40 per questo addio tutto sommato.

Ho trasferito tutto (spero) su worpress.com perchè non riesco mica a separarmi da questa accozzaglia di niente che ho buttato giù su tastiera. Tutto è iniziato in un modo, poi è continuato in un altro, poi in un altro e adesso in altro modo ancora…non credo di aver più i followers fissi a cui scrivere ma scriverò loro una mail ugualmente…sai mai. Tengo questo spazio essenzialmente per tenere in equilibrio narcisismo e poca autostima e anche come strumento di fuga in caso di pericolo…quindi gli spettatori non c’entrano molto qui. Roba mia insomma che adesso ho riunita tutta in questo spazio nuovo. Scriverò ma mica so quando.

Grazie a chi ha costruito Splinder: in un qualche modo ha arricchito la mia vita: mi ha fatto conoscere persone, libri, film e tante altre cose. Addio.

Caro blog ti scrivo

Ciao blog.
Come stai?
Io benino. Incostante, frenetico e problematico come al solito.
Mi dispiace per un paio di cose ma non mi sembra il caso di annoiarti oggi.
Piuttosto cerchiamo il bello nella merda, come dice Maddalena!
Sotto sotto lo sai anche te che sono artisticamente più produttivo quando le cose vanno male.
Male poi…mi bastano pochi malesseri ben radicati per scatenare pensieri creativi.
Beh, è saltato fuori un nuovo sitino cacchio.
Non ti preoccupare, prima o poi passerà.
Ma se ho creato te, che sei ancora qua, ho ragione di pensare che lui andrà avanti molto.
Te lo presento.
Parla un’altra lingua tanto per cominciare.
E’ colorato e difficile ma tanto bello da vedere.
Lo ospita gentilmente WordPress.com che sta pazientemente insegnandomi a manovrarlo.
Sembra un buon sitino; come te d’altronde, che hai una memoria tutta tua della mia vita ormai.
Beh, che aggiungere…visitalo!
Poi farò un bel bannerino e te lo porto.
Salutami tutti!
Grazie, ciao bello.
Giacomo.

PS: Ah, ricordati di passare alla coop quando torni: è finita la cioccolata e sono senza fogli.

Giustificazione

Tre mesi, professoressa. Perdoni il ritardo.
Le scrivo subito una giustificazione sul libretto.
– Sostanzialmente Trevi ha camminato –
Rende bene l’idea, e mi sbatto poco a spiegare.

Camminando si può andare ovunque per il mondo.
Ma anche girare stupidamente attorno al solito albero.
Si possono scansare piccoli ostacoli; i piccoli e basta.
Con le dita capita di sollevare una bella conchiglia.
E di essere troppo svogliati per raccoglierla e apprezzarla.
Possono succedere tante cose camminando.
Ti fidi della sabbia, quella che poi finisce e diventa duro asfalto.
Ci si può perdere. Fermarsi. Ripartire. Riperdersi.
Questo ho fatto. Molto poco. Poco molto.

Mi spiace prof, spero questo non pregiudichi la mia carriera, ecco.
Mi rimetterò in riga, scriverò qualcosa, farò il bravo.
Tanto lo so. Presto finirò in presidenza con una sospensione.

A Bad Morbid

Oggi nasce una roba ch’è sempre esistita.
La parte stronza, che non si deve giustificare.
Qualcosa di più vero forse ma con meno colore.
‘somma un altro blog.
Solo per pochi pazzoidi selezionati che vorranno leggere.
Commentare magari.
Ho passato qualche ora questa settimana a crearlo.
Un template modificato ma molto semplice.
Black & white.
Poche foto, molte più parole.
Più incazzi e vita reale.
Ovviamente rimarrà bello attivo anche questo.
Che continua a piacermi assai.
A Bad Morbid” è un esigenza.
Qui è più creatività forse.

Presto un banner per arrivarci comodi.
Ciao cicci.

Rientro doveroso

Mi piace questa accozzaglia di me.
Peccato averla lasciata ad impolverare.
Un paio di mesi per.
Studiare e lavorare.
Divertirmi e baciare.
Ciccicì e coccocò.
Chissene frega, racconti poi!
Tante belle cosine e tante brutte cosine.
Alcune scritte, altre dimenticate.Bello splinder miei cari!
Mi stavo perdendo sul sito innominabile.
L’affascinante web-droga Facebook.
Ma dai basta.
Chi s’è visto s’è visto.
Inno all’inconcludenza e alla finta comunicazione.
Ho voglia di creatività, di movimento, aria fresca.
Quindi spalanco la finestra, fiuto e scrivo.


Ho in mente un post autobiografico.
Di quelli che ai blogger piace tanto scrivere e a nessuno piace leggere.
Una buona grattata ai maroni, se è concessa l’eleganza.
Poi ce n’è uno macabro.
Contorto a morte.
Da tenere il cellulare pronto al 112.
Vedremo.
Poi altra roba.
E vedremo anche quella.

Intanto:
Sabato sono stato a teatro.
La prima di Dracula – L’amore non muore.
Da tenere d’occhio perchè i ragazzuoli son davvero bravi!

Slinguazzamenti a tutti.
A presto!

Festo da me

Bellissimo,
profumato,
curato,
elegante,
impeccabile,
e stiloso
il nostro eroe ha superato la prima merdosa settimana.Sì, domani sono a casa.
Perchè i parassiti li studieremo a partire dalla settimana prossima.
Quella “simil – signora Fletcher” che parla di vermi e zecche non ci sarà.
Peccato davvero.

Veniamo a noi.
La festa de l’Unità è finita.
M’è piaciuta a questo giro.
Forse perchè l’ho presa a piccole dosi zuccherine.
Bigliardino.
Porcherie alimentari di qualsiasi specie.
Pattinatori, musicisti, drag queens e auto scintillanti.
E tanti tanti stands di oggetti inacquistabili.
Perfetti per riempirsi gli occhi mentre si mangia merda!
Una sera, in territorio PD, ho pure fumato il narghilè.
Quel raffinato macchinario arabo per fumare tabacco aromatizzato.


Sembro un tossico cianotico, però è documentaristica.
Non si può fermare la conoscenza.

Adesso comunicamenti di servizio.
Ho cambiato tutto.
Canale di YouTube, Live Space e le foto su Flickr.
Con quattro click.
Infatti non è cambiato sostanzialmente un cacchio.
Però, pensavo, questo blog ormai è palesemente di facciata.
Si ride, si scherza e si gioca con la grafica.
Tutto finisce lì. (Qui.)
Ci sono io, ok, ma forse “io” sono anche qualcosaltro.
Quindi: qui rinnovo un po’ tutto e poi apro un altro blog.
Forse.
Sempre che il gestore di un blog di facciata (più o meno bello e fresco)
che ne apre contemporaneamente uno nuovo di scleri e deliri personali
sia ancora considerabile sano di mente.
Quando avrò stabilito questo, farò sapere.
Per adesso vi beccate ancora un po’ di storielle.
Ciao ciao.