Bus Station

Ultimo giorno di abbonamento.
Così ho preso l’autobus.
Routine che inizia alle sette quando riesco a trascinarmi fuori dal piumone.
Sì, ancora il piumone. Sì, quello ghepardato.
Il primo viaggetto quasi non lo vedo nemmeno.
Sto già dormendo prima ancora che le porte si chiudano.
Mi porta in centro in una mezzora.
Lì una forza premonitrice a me sconosciuta mi dice di aprire gli occhi.
Scendo.

L’autostazione è il limbo mattutino.
Un po’ come l’autogrill la notte.
Ma con molte meno attrattive.
Asfalto, numeri e ruote.
La gente comincia. Si va a lavorare.
Facce senza aspettative.
Ragazzi fumano prima della corriera per la scuola.
Noia, sonno, ansia. Ecco che vanno.
Qualche sorriso sale sul bus per la Romania.
Probabilmente tornano dalla famiglia.
Un ragazzo orientale pulisce il pavimento delle partenze.
Quotidiani gratuiti perdono le pagine sulle panchine.
Autisti si incontrano e si salutano cianciando.
Moby nelle mie orecchie. E le labbra degli autisti vanno a vuoto.
Sbuffi di ammortizzatori, la musica del mio lettore non copre abbastanza.
C’è il sole. Ma sto nell’ombra.
Che l’occhio è ancora al piumino di sopra.
Scatto la foto.
C’è il mio autobus.
Un’oretta di coma mi separa della meta.
Mese prossimo macchina.
Annunci

7 Pensieri su &Idquo;Bus Station

  1. Una vita in autobus, una vita in corriera… viaggi troppo lunghi che danno vita e spazio a pensieri troppo profondi che a volte, anzi spesso, fanno soffrire.
    Dai 10 ai 60 minuti senza fare caso neanche al percorso ma con un idea che pian piano si fa strada calciando nel cervello, sono stanco di andare avanti cosi, di sto cazzo di autobus e di sta cazzo di vita… ci si guarda intorno e si vede gente felice e contenta che pensa alla sua giornatina tipo… bona lè, giuro che me ne vado…
    Poi arriva la fermata, si scende, ci si guarda intorno, si annusa l aria che gira e subito un altro pensiero si insinua: Bologna non la mollo, è unica, su le maniche e via a spalare per farsi strada e mantenere la possibilità di non andarsene perchè scappare non è la soluzione anche se magari è proprio la il futuro!
    Bella jack, ci si rivede prima o poi.

  2. Oh io l’ho sempre adorato l’autobus in compagnia del lettore, che ti coccola…

    PS: sarò l’unica a dirtelo, lo so, ma a me sti pesci che seguono il puntatore proprio non mi piacciono…O_o

  3. Anonimo mica capito mica chi sei (Fabio?) – Bolo è Bolo. La piccola grande città della mia vita. Io però me la vorrei proprio trovare la possibilità di andarmene prima o poi. E prendo l’autobus per quello. Per salutarla col sorriso un giorno. Con un arrivederci bello caldo magari.

    Crazy – Amorproprio + 1! E’ il mio…thanks!

    Guady – Piccina…potevi farlo! Ti avrei seguito. E in culo a tutto…

    Lolu – Il mio invece è un odio-amore. Io e il bus ci coccoliamo una mattina e l’altra ci tiriamo i piatti addosso… Potrei accontentarti e metterci qualche altra bestiola molesta laggiù…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...