Organizzando una vacanza

Thailandia. Organizzare un viaggio del genere è dura per me. Non sono mai uscito dalla mia piccola e confortante Europa. Viaggiare qui è sempre stato come spostarsi in casa. Non è come spostarsi laggiù.
Aereo transcontinentale (dalla modica cifra di 800 euro).
Stagione inusuale per viaggiare (per evitare terribili piogge tropicali).
Cultura diversa (finalmente) quindi timore revenziale.
Dubbi disparati.
Insomma tante cose che un piccoletto come me non controlla a pieno.
Quindi parto con le interviste.
C’è chi si limita al
"Bello bello, vai vai!"
Chi diverge in racconti entusiasmanti.
Chi da qualche consiglio pratico.
"Portati la carta igenica!" "Compra il ciboindigenodalnomeimpronunciabile!"
Ma oggi un intervistato mi ha aperto gli occhi.
Dice: "Non andare così poco. Per questo viaggio ti servono minimo tre mesi. Prenditi tre mesi."
Accidenti.
"E gira in posti dove la gente non capisce da che mondo vieni."
Posti sperduti.
"Sperduti."
"Poi capisci che in tre mesi puoi concederti di fermarti ad ascoltare il vento quando ti va.
Puoi decidere di stare a letto fino a mezzogiorno. Di partire per un isola. Di camminare per vicoletti. Qualsiasi cosa."
E qua?
"Qua ti prendi una pausa."
Ecco, mi ha aperto gli occhi. Non sono in grado di fare una cosa del genere. Che è così semplice cacchio. Prendermi una pausa. Studi. Lavoro. Magari anche amici, amore. Una pausa. Così semplice e così impossibile. Incredibile. Sono troppo legato alla mia vita per poterla concepire questa pausa. Forse sì, forse no. Forse rimando a periodi più stabili. Mi sembra di perdere un’occasione. Forse rimando al mai. Mi sento stupido.
Oggi comunque inizio a desiderarla questa pausa impossibile.
Desiderarla. Una parentesi in un mondo lontano. Un’avventura. Una pausa.
Magari finisce che salgo su un aereo.
Magari finisce in una frustrazione.

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22 Pensieri su &Idquo;Organizzando una vacanza

  1. Secondo me, non é una questione di tempo: stare 3 mesi invece di 2 o 3 settimane non ti garantisce la comprensione della cultura locale (lo dico paradossalmente).
    Cerca di lavorare sulla tua disposizione d’animo, cerca di non pre-giudicare (altrimenti vedrai solo stereotipi).
    🙂

  2. Secondo me, non é una questione di tempo: stare 3 mesi invece di 2 o 3 settimane non ti garantisce la comprensione della cultura locale (lo dico paradossalmente).
    Cerca di lavorare sulla tua disposizione d’animo, cerca di non pre-giudicare (altrimenti vedrai solo stereotipi).
    🙂

  3. Secondo me, non é una questione di tempo: stare 3 mesi invece di 2 o 3 settimane non ti garantisce la comprensione della cultura locale (lo dico paradossalmente).
    Cerca di lavorare sulla tua disposizione d’animo, cerca di non pre-giudicare (altrimenti vedrai solo stereotipi).
    🙂

  4. Manca poco e avrò il bigliettone tra le mani. Quel volo intercontinentale, sì. Turisticheggerò. Probabilmente disattivando i neuroni come dice MissWhite… Ma purtroppo sono un incallito giudicatore. Comunque non mi prendo quasi mai sul serio, tranquillo Flavio…

  5. Ma sai che anche io ho da anni il sogno di mollare tutto per sei mesi e viaggiare tra Thailandia, Australia e nuova Zelanda. Ma, come te, e penso come ogni persona estremamente razionale…mi cago sotto (pardon per il francesismo).
    Sarebbe un vero e proprio atto di coraggio e di ribellione verso la società che ci impone determinati ritmi e limiti. D’altro lato però qui in uk, dove vivo, è invece una cosa quasi normale: conosco decine (lettreralmente) di persone che lo hanno fatto o lo faranno, e non per forza sono tutti studenti universitari che si prendono un gap year….anzi.
    Credo che lo farò anche io, davvero. Probabilmente quando deciderò di andarmene di qua e tornare in Italia (o da un’altra parte): coglierò l’occasione.
    Però un consiglio pratico per te ora: i miei amici che sono stati un Thailandia sconsigliano di avventurarsi troppo in zone sperdute: è molto pericoloso, specialmente se soli.
    Non è un paese in cui puoi fare bakcpacking dovunque tu voglia.
    Il fratello del mio ex venne rapito per due giorni. Poi rilasciato, cosi, neo mezzo della vegetazione, per fortuna senza che gli facessero nulla. Credimi: questi casi sono decine, ma si risolvono tutti abbastanza bene.
    Io ti consiglierei di rimanere in zone battute e di non giocare a fare l’esploratore in un paesi cosi diverso dal nostro, specialmente culturalmente. in bocca al lupo!

  6. Ma sai che anche io ho da anni il sogno di mollare tutto per sei mesi e viaggiare tra Thailandia, Australia e nuova Zelanda. Ma, come te, e penso come ogni persona estremamente razionale…mi cago sotto (pardon per il francesismo).
    Sarebbe un vero e proprio atto di coraggio e di ribellione verso la società che ci impone determinati ritmi e limiti. D’altro lato però qui in uk, dove vivo, è invece una cosa quasi normale: conosco decine (lettreralmente) di persone che lo hanno fatto o lo faranno, e non per forza sono tutti studenti universitari che si prendono un gap year….anzi.
    Credo che lo farò anche io, davvero. Probabilmente quando deciderò di andarmene di qua e tornare in Italia (o da un’altra parte): coglierò l’occasione.
    Però un consiglio pratico per te ora: i miei amici che sono stati un Thailandia sconsigliano di avventurarsi troppo in zone sperdute: è molto pericoloso, specialmente se soli.
    Non è un paese in cui puoi fare bakcpacking dovunque tu voglia.
    Il fratello del mio ex venne rapito per due giorni. Poi rilasciato, cosi, neo mezzo della vegetazione, per fortuna senza che gli facessero nulla. Credimi: questi casi sono decine, ma si risolvono tutti abbastanza bene.
    Io ti consiglierei di rimanere in zone battute e di non giocare a fare l’esploratore in un paesi cosi diverso dal nostro, specialmente culturalmente. in bocca al lupo!

  7. Ma sai che anche io ho da anni il sogno di mollare tutto per sei mesi e viaggiare tra Thailandia, Australia e nuova Zelanda. Ma, come te, e penso come ogni persona estremamente razionale…mi cago sotto (pardon per il francesismo).
    Sarebbe un vero e proprio atto di coraggio e di ribellione verso la società che ci impone determinati ritmi e limiti. D’altro lato però qui in uk, dove vivo, è invece una cosa quasi normale: conosco decine (lettreralmente) di persone che lo hanno fatto o lo faranno, e non per forza sono tutti studenti universitari che si prendono un gap year….anzi.
    Credo che lo farò anche io, davvero. Probabilmente quando deciderò di andarmene di qua e tornare in Italia (o da un’altra parte): coglierò l’occasione.
    Però un consiglio pratico per te ora: i miei amici che sono stati un Thailandia sconsigliano di avventurarsi troppo in zone sperdute: è molto pericoloso, specialmente se soli.
    Non è un paese in cui puoi fare bakcpacking dovunque tu voglia.
    Il fratello del mio ex venne rapito per due giorni. Poi rilasciato, cosi, neo mezzo della vegetazione, per fortuna senza che gli facessero nulla. Credimi: questi casi sono decine, ma si risolvono tutti abbastanza bene.
    Io ti consiglierei di rimanere in zone battute e di non giocare a fare l’esploratore in un paesi cosi diverso dal nostro, specialmente culturalmente. in bocca al lupo!

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